"Caro, oggi pomeriggio sono impegnata: devo andare dal parrucchiere, domani c'è "L'Olimpica" strade bianche - colline moreniche e voglio che la mia pettinatura sia a posto per le foto".
"Cara, con la bici e l'abbigliamento che userò domani, è più adatto il cappello a tesa larga o un basco?".
"Papà, papà, non è meglio se mettiamo un abbigliamento abbinato per la ciclostorica?"
Queste sono delle frasi inventate, ma, conoscendo la cura con la quale molti partecipanti preparano non solo i propri mezzi ma anche l'abbigliamento col quale prendono parte a "L'Olimpica" strade bianche - colline moreniche, probabilmente non siamo molto distanti dal vero.
La grande festa del ciclismo storico, che da alcuni anni si celebra a Dossobuono l'ultima domenica di ottobre, è per molti un appuntamento importante.
È l'occasione per alcuni per sfoggiare mezzi e abbigliamenti storici particolari, per altri la possibilità di rinverdire in compagnia momenti e esperienze della propria giovinezza.
Alcuni si presentano anche con documentazione storica: qualche "giovinotto" (classe 1946) si è presentato all'iscrizione esibendo con orgoglio il personale tesserino da esordiente rilasciato dalla Unione Velocipedistica Italiana datato 1963.
È bello che mezzi, materiali e abbigliamento siano d'epoca, ecco però che tutti devono essere consapevoli che, per poter prendere parte all'evento, una cosa non deve essere storica: il certificato medico di idoneità all'attività sportiva.
Tale documento deve essere recente (avere meno di un anno) ed essere in corso di validità al momento dell'evento. Basta il certificato non agonistico. Per chi è tesserato con una società ciclistica basta l'esibizione del proprio tesserino purché in esso sia indicato che il certificato medico è in corso di validità.
